La fine del viaggio
Quotidianità ma non banalità.
L’obiettivo di questo blog è stato nel
mio caso quello di mostrare in che modo un oggetto alla prima apparenza
semplice e quasi banale, come una spazzola per capelli, possa invece
racchiudere tutta una serie di risvolti interessanti e per certi versi
inaspettati.
L’analisi è iniziata dal significato etimologico del suo termine, a partire dalla sua origine nella lingua italiana
e nelle traduzioni nelle più diffuse lingue straniere.
Lo studio e la ricerca dei materiali
che, sia in passato, ma anche adesso, vengono utilizzati per la costruzione e
la decorazione di questo oggetto destinato alla cura della persona, hanno
portato ad un'indagine culturale sull'evoluzione del suo stile
e del suo ruolo nella cultura dei popoli e all'interno della società; utile a questo stesso scopo anche un’osservazione ai cataloghi storici e
commerciali reperiti sul web.
Dall’arte alla letteratura, dai fumetti
alla musica e alle pubblicità, moltissimi sono gli ambiti artistici in cui
questo oggetto è stato in grado di esprimere sensazioni ed emozioni legate alla
quotidianità dell’uomo e al suo stile di vita permettendo, ad un osservatore
attento e curioso, di riuscire a catturare anche aspetti profondi e nascosti
dell’animo umano.
Nell’Abbecedario sono contenute alcune
delle curiosità più interessanti su questo oggetto, dai brevetti depositati su
alcuni modelli innovativi di spazzole agli stilisti più ricercati del panorama
della moda internazionale.
Forse sono proprio questi oggetti, che
erroneamente riteniamo essere semplici e “insignificanti”, quelli che
contengono aneddoti e storie che meglio di tutti riescono a rivelare i più
grandi segreti dell’uomo…


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